Le apparenze ingannano, o forse no.

Se l’abito non fa il monaco, allora chi sei? Se ci siamo lasciati persuadere in questo mondo troppo globalizzato per poter catalogare dalle apparenze, che la forma non conta, che dobbiamo guardare dentro, allora cos’è che ci guida ogni giorno, nelle nostre scelte? Se non possiamo essere fisiognomici, se non possiamo più distinguere il medico dal ciarlatano, che cosa ci fa discernere tra i milioni di visi nelle strade? A chi chiedere un informazione perchè affidabile?

Io non crederei a chi continua con la solita storia che le apparenze ingannano. Le apparenze sono tutto. Parlano. E dicono tutto: anche ciò che non si vorrebbe mai dire. La forma è, senza ombra di dubbio. Spesso si demonizza la prima impressione, senza pensare che invece è propio la prima impressione la prima che conta. Se ci pensate, nelle occasioni cruciali della vita siamo scelti proprio per la prima impressione: ai test di ammissione non si hanno seconde possibilità, al colloquio di lavoro non avrete seconde chance.

La forma parla dei contenuti. I nostri vestiti parlano per noi, i nostri capelli parlano per noi    ( ha i capelli come una pazza, ha un diavolo per capello). In nome della libertà di essere e di apparire abbiamo dimenticato che i segni esteriori sono quelli che ci definiscono a gli occhi degli altri, ma cosa più importante sono il metro con la quale noi definiamo noi stessi. Quello che scegliamo di metterci (o di non metterci) parla di quanti soldi abbiamo in tasca, di che lavoro facciamo, di chi vorremmo essere e di cosa pensiamo. Dice se siamo precisi o distratti, dice se ce ne frega oppure no. Non può valere il principio secondo cui metto quello che voglio e siccome sono libero mi rifiuto di essere giudicato.

In nome di una buona fede nel mondo, in nome dei diritti abbiamo perso il giudizio. E questo è davvero bizzarro, in un momento in cui l’occupazione planetaria principale è quella di mostrare, guardare e farsi guardare. La società delle apparenze, abbagliata da troppi riflessi, non osserva più la vera immagine.

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3 thoughts on “Le apparenze ingannano, o forse no.

  1. infatti hai proprio ragione. a me per esempio stanno sul cazzo le boghesotte griffate orgogliose d’ essere griffate, in bilico tra l’ essere e l’ avere, scegliendo l’ avere credendo che sia l’ essere.
    che fumano per darsi un tono perchè senza una sigaretta in mano non sanno che postura tenere in pubblico o in foto, credendosi così marlene dietrich, senza neppure sapere chi fosse.
    tranquilla, io giudico ancora dall’ apparenza ed ho imparato a tararla, grazie soprattutto a chi vive solo di quella. in realtà le ringrazio, mi rendono tutto più facile.
    l’ essere è arte, l’ avere è moda. la moda è la morte dell’ arte. roba da borghesotte del cazzo insomma… non trovi?

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