Le apparenze ingannano, o forse no.

Se l’abito non fa il monaco, allora chi sei? Se ci siamo lasciati persuadere in questo mondo troppo globalizzato per poter catalogare dalle apparenze, che la forma non conta, che dobbiamo guardare dentro, allora cos’è che ci guida ogni giorno, nelle nostre scelte? Se non possiamo essere fisiognomici, se non possiamo più distinguere il medico dal ciarlatano, che cosa ci fa discernere tra i milioni di visi nelle strade? A chi chiedere un informazione perchè affidabile?

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Breve guida di Parigi.

Su Parigi sono stati scritti libri, romanzi, saggi, canzoni, poesie, guide. Tutto ciò che poteva essere detto è stato probabilmente già detto da scrittori capaci e brillanti che con ingenuità hanno contribuito ad imbastire attorno alla città un reticolo di miti, leggende, dicerie, luoghi comuni. Per mesi ho indugiato nel tentativo di scrivere qualcosa che aiutasse a districarsi, ma sopratutto a dimenticarsi, dei cliché della quale una città come Parigi, come tutte le grandi città, è vittima.

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September

We need to talk about September. The light changes, the wind changes. You let the holidays go away. September is the month of change. You get back to work or school and you need to buy new clothes and new tools. Do you remember when you where a child and you wanted to buy all those things like rubbers (better if big and colorful) new notebooks, new uniforms and backpacks. Now you grow up, you open the closet and the clothes hanging remember you all the past season that looks like ages ago, you feel like you need an haircut, a new color if possible. In September you need new dresses to go to work, now all the new arrivals of the fall are in store and you drool to buy them all ( Yeah: still 4 monts at the sales! Argh!) And yes, behind all this I still feel like a child, that child that says: “Mum, this year I’m going to be good at school, take good marks, and learn a lot”. September is the month of change. Is the month of fashion, is when you got shake up by the the breeze wake up and face the transitions.

Parliamo di settembre. Settembre è quel mese dove la luce cambia e anche il vento. Devi lasciare alle spalle le vacanze, è il mese del cambiamento. Torni a scuola o a lavoro, in una riduzione del tempo libero drastica e traumatizzante. Le foglie dell’autunno non hanno ancora iniziato a cadere ma sai che lo faranno presto: queste sono le ultime lunghe giornate, dureranno ancora per poco. Questo mese mi fa pensare a quando da piccoli si torna a scuola e vuoi comprarti tutte le matite e le gomme nuove (meglio se enormi e colorate) vuoi lo zaino nuovo, il grembiule le scarpe. Adesso che siamo cresciuti apriamo l’armadio e vediamo tutti i vestiti della scorsa stagione: sembrano passati anni dall’ultima volta in cui li abbiamo messi. Settembre ti fa venire voglia di cambiare tagli di capelli, colore: di introdurre una nuova vena di stile nel tuo guardaroba. Tutte le nuove collezioni sono in vetrina ( e mancano ancora 4 mesi ai saldi. Arg!) E sì, davanti a tutto queto ancora ti senti come un bambino che dice alla mamma:  “Quest’anno scolastico sarò buono, prenderò buoni voti e imparerò tutto”. Settembre è il mese del cambiamento, quando vieni svegliato dal vento fresco e ritorni alla vita reale. 

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The perfect scent

I’m looking for perfect scent. Summer is over again and the mix of summer-sea scent is gone for good. No more sandals and fresh clothes, no more salt on the skin… (sad face). And so we need perfume. Even if for sure I’ve my old but gold The one by Dolce&Gabbana, for this fall I want to wear a different one: maybe Miss Dior Chérie? For ages I’ve been wearing different perfumes beginning with Acqua di Giò (yes, form my dad), Cacharel, then when I was in Paris Cartier. They all got a problem: they were good but synthetic. None of them was natural, none of them is the one I still want.

Sto cercando il profumo perfetto. L’estate è finita e il mix di pelle abbronzata e profumo di mare sta lasciando la nostra pelle. Niente più sandali e niente vestitini… Abbiamo bisogno di un profumo, un profumo che esprima la nuova stagione: l’autunno, sempre carico di cambiamenti. Ho sempre il mio caro The One di Dolce&Gabbana ma per questa stagione pensavo più a qualcosa come Miss Dior, Chérie. Per un sacco di tempo ho indossato profumi differenti senza trovare il mio: da Acqua di Giò (di mio padre) passando per Cacharel, e quando ero a Parigi, Cartier. Tutti con un profumo splendido e lo stesso difetto. Sanno di sintetico. Nessuno di loro era naturale e con il tempo mi sono stufata di tutti. Come vestiti passati di moda sono finiti nella spazzatura: ma non è così che deve funzionare con i profumi. Il profumo giusto deve durare, deve essere un classico di te. Il profumo non dovrebbe essere qualcosa che gli altri possano ricordare di noi? Qualcosa che ci identifichi, che ci renda unici.

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Album delle vacanze, Sardegna #1

 

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Paris, Bateaux Mouches

 

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Gossip Girl Season 6 : get the look!

Le prime foto del set della sesta stagione di Gossip Girl rivelano i primi look…

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Tipi da spiaggia

Non so da dove venga l’ espressione “Tipi da spiaggia” ma so quanto bene si adatta a tutto quello che ho visto domenica pomeriggio, quando la bella idea di andare a prendere il sole, ad un certo punto, non mi è sembrata poi così bella.

Premesso che la distanza tra me e gli altri spiaggiati era piuttosto decente, aggiungo subito che il volume delle loro voci non lo era. Ed eccoci al primo issue come direbbero i nostri amici in UK… In spiaggia non si urla, e nemmeno in altri posti. Non me ne frega niente se la bambina ti ha riempito di sabbia il telo da mare, non mi interessa dove hai parcheggiato la macchina… e  se ti chiamano al cellulare, evita tranquillamente il favore di farmi sentire la conversazione.

Intelligenza: merce rara, è noto, in tempi di baldraccaggio e servilismi. Come può ad una donna sana, capace di intendere e di volere (?) venire in mente di mettersi la Leocrema (sì, sì… la Leocrema) sotto il sole. Signora, che sicuramente non mi legge, ma i telegiornali, che sono sicura che li vede… li ascolta, anche? Evidentemente no. Ma come, dico, come? Non me ne capacito.

La decenza, pare essere stata inventata, ma in ogni caso ve la presento. A tutte quelle che avendo comprato una mutanda standard al momento di segliere il costume ma arrivando  in spiaggia, pentite, se lo infilano tra le natiche ad imitazione del perizoma. Ragazze, così non può andare. Proprio no. Anche sul sederino più carino di questo mondo, è un ingiuria. Non si fa. Piuttosto, se proprio volete farci vedere le natiche, comprate una brasiliana. Che poi.. pensate davvero che una volta in costume resti qualcosa da immaginare?

Ragazzi con la mutanda sotto il costume e il costume abbassato a metà culo. Cioè non bastava farlo in città con i normali jeans adesso anche in spiaggia? E poi, uomini, perchè vi mettete le mutande sotto il costume? Avete paura che fugga?

Coloro che si portano dietro casa, famiglia, parenti, nonni, tendopoli, gazebo, e borse frigo. E poi, veramente il barattolo di nutella in spiaggia? A luglio? Dai.

…e le vacanze sono solo all’ inizio. Ammetto che tornare al mare, mi fa un po’ paura.

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After all, no regrets – Carrera advertising

“We are the generation who wants to embrace life and live it to the fullest. The generation that knows unrealizable desires don’t exist but only unrealized desires. Because we can stand everything except the weight of undone things, unsaid words, undeclared loves.
Live, take risks, have fun, be ambitious, make dreams come true, believe in impossible loves and, finally, lose ourselves, because no matter where we end up we’ll make it a great place. Because we don’t need an agenda to schedule our lives. We are heart, instinct, adventure.

Today is the most important day in our calendar. Because today is the first day of the rest of our lives. A life with no regrets. After all, no regrets.”

‎”Siamo la generazione che ha scelto di abbracciare la vita, e viverla al massimo. La generazione che sa che non esistono desideri irrealizzabili, ma solo desideri irrealizzati. Perchè possiamo sopportare tutto, eccetto il peso delle cose non fatte, delle parole non dette, degli amori non dichiarati. Vivi, corri dei rischi, divertiti, sii ambizioso, fai sì che i tuoi sogni diventino realtà, credi in amori impossibili e poi perditi.

Perchè non importa dove finiremo, ne faremo un posto bellissimo. Perchè non abbiamo bisogno di un’ agenda per programmare le nostre vite. Siamo arte, istinto, avventura.

Oggi è il giorno più importante sul tuo calendario, perchè è il primo giorno del resto delle nostre vite. Una vita senza rimpianti. Dopo tutto, nessun rimpianto.”

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